Anche la posizione del link conta: come valutarla
Una guida pratica per valutare se la posizione di un link è pertinente, visibile e utile per il lettore, sia da mobile sia da desktop, senza confonderla con una garanzia SEO.

La posizione è una scelta editoriale, non una garanzia SEO
La posizione di un link in un articolo influisce sul modo in cui il lettore lo trova e lo comprende. Può comparire nel corpo del testo, in una biografia, in un modulo laterale o in un’altra area della pagina. Nessuna di queste posizioni garantisce di per sé un miglior posizionamento nei motori di ricerca, più traffico o un vantaggio SEO concreto. È utile valutare ogni link in base alla sua pertinenza, alla funzione che svolge per il lettore e alla chiarezza con cui viene presentato. La domanda utile non è «in quale posizione trasmette più valore?», ma «dove risulta coerente e accessibile in questa pubblicazione?».
- Considera la posizione come parte della qualità editoriale della collaborazione.
- Non interpretare una posizione specifica come una promessa di risultati.
- Valuta il link insieme al contenuto, alla destinazione e all’esperienza di lettura.

Distingui tra corpo del testo, biografia e moduli
Le diverse posizioni non svolgono tutte la stessa funzione. Un link nel corpo dell’articolo può approfondire un’idea specifica; uno nella biografia di solito identifica una persona o un’organizzazione; un modulo laterale o un blocco in fondo alla pagina può fungere da consiglio complementare. Possono esserci link anche nelle note, nelle didascalie delle immagini o negli elementi di navigazione. La posizione va giudicata in relazione allo scopo e al formato della pagina, non secondo una gerarchia universale.
- Corpo dell’articolo: verifica che il link sia coerente con il tema del paragrafo.
- Biografia: controlla che la destinazione corrisponda all’identità o all’attività presentata.
- Moduli e blocchi complementari: valuta se sono distinguibili dagli elementi di navigazione e se la loro funzione è comprensibile.
- Note e altre aree: accertati che il lettore possa riconoscere il link e capire perché si trova lì.

Verifica che il contesto spieghi l’utilità del link
Un link contestuale dovrebbe offrire un approfondimento che abbia senso nel punto in cui compare. Leggi il paragrafo per intero e chiediti che cosa si aspetta di ottenere il lettore seguendolo: per esempio, una spiegazione più estesa, una fonte, uno strumento o informazioni su un ente. Il testo che lo circonda dovrebbe permettere di intuire ragionevolmente la destinazione. Se la relazione si capisce solo perché il link è stato inserito per soddisfare una condizione commerciale, potrebbe essere necessario dargli un contesto diverso oppure valutare se sia adatto a quel contenuto.
- Leggi il testo precedente e quello successivo, non solo l’anchor text.
- Verifica che la destinazione risponda a un’esigenza creata dal contenuto.
- Evita frasi forzate o affermazioni non supportate dalla destinazione.
- Usa un testo del link descrittivo; evita espressioni vaghe quando non chiariscono che cosa troverà il lettore.
Controlla la visibilità da mobile e desktop
Una posizione ragionevole su uno schermo grande può finire in secondo piano, apparire compressa o essere difficile da individuare su un dispositivo mobile. Controlla la pagina pubblicata in entrambi i formati e, se possibile, in più di un browser. Osserva se il link si distingue visivamente, se il testo che lo accompagna rimane vicino e se il design non lo nasconde in un blocco secondario. Visibilità non significa che debba prevalere sulla lettura: deve poter essere riconosciuto senza interromperla.
- Controlla il contrasto e la distinzione visiva del link rispetto al testo normale.
- Verifica che il modulo non venga spostato in modo confuso su mobile.
- Assicurati che il testo collegato resti comprensibile quando cambia la larghezza dello schermo.
- Prova il link e conferma che porti alla destinazione concordata.
Concorda la posizione prima della pubblicazione e registra le modifiche
Per evitare malintesi, definisci la posizione prevista durante la revisione della collaborazione: per esempio, all’interno di quale sezione o accanto a quale argomento, senza necessariamente imporre una frase artificiosa. Conserva la versione approvata o registra i criteri concordati. Dopo la pubblicazione, controlla che la posizione effettiva corrisponda a quanto stabilito. Se la testata modifica l’articolo, il modello di pagina o il link, annota che cosa è cambiato e valuta se sia ancora adeguato.
- Definisci la funzione editoriale del link e l’area prevista, non solo la sua posizione esatta.
- Conserva un riferimento della versione revisionata e della pagina pubblicata.
- Registra le modifiche alla posizione, al testo, alla destinazione o alla presentazione.
- Rivaluta il link se un aggiornamento cambia il significato del contenuto che lo circonda.
Trasparenza e attributi del link
Se esiste una relazione commerciale, la collaborazione deve essere presentata in modo trasparente al lettore, nel rispetto degli obblighi applicabili e delle politiche editoriali della testata. Inoltre, Google indica che i link a pagamento devono essere qualificati; a questo scopo consiglia rel="sponsored", anche se rel="nofollow" può essere accettabile. L’attributo descrive la relazione del link e non sostituisce una comunicazione comprensibile della collaborazione, quando necessaria. Concordate chi implementerà l’etichetta e verificate il link pubblicato, invece di dare per scontato che la posizione risolva questo aspetto.
- Concordate come verrà identificata la natura sponsorizzata del contenuto.
- Verificate che i link a pagamento siano qualificati con l’attributo adeguato al caso.
- Non confondere l’etichetta tecnica del link con la trasparenza editoriale nei confronti del lettore.
- Consulta le norme vigenti di Google e le regole applicabili alla pubblicazione.
Lista di controllo per valutare una posizione
Non esiste una posizione ideale valida per tutti gli articoli. Una lista di controllo permette di prendere una decisione coerente e di spiegarne il motivo, senza trasformarla in una formula di rendimento. Se la risposta a una domanda è negativa, valuta se sia sufficiente migliorare il contesto o la presentazione; se il link non offre un’utilità chiara, considera di non inserirlo.
- La posizione è coerente con il tema e la struttura della pubblicazione?
- Il testo vicino spiega perché la destinazione potrebbe interessare?
- Il testo del link permette di intuire che cosa si troverà cliccandolo?
- È facilmente riconoscibile da mobile e desktop senza distrarre dalla lettura?
- La posizione e la destinazione corrispondono a quanto concordato e sono ancora corrette?
- La collaborazione è presentata con trasparenza e il link è qualificato quando necessario?
- La decisione e le eventuali modifiche successive sono documentate?
Domande frequenti
È meglio inserire il link all’inizio dell’articolo?+
Non esiste una regola universale secondo cui la prima parte dell’articolo sia migliore. Il link dovrebbe comparire dove il contesto lo giustifica e dove il lettore può comprenderne l’utilità, senza forzare la scrittura né promettere un effetto SEO.
Un link nella biografia ha meno valore di uno nel testo?+
Svolgono funzioni diverse. La biografia può essere adatta a identificare chi firma o partecipa; il corpo dell’articolo può servire ad approfondire un’idea specifica. Valuta l’adeguatezza rispetto al contenuto e al lettore, non una gerarchia fissa.
Quale attributo dovrebbe avere un link a pagamento?+
Google consiglia rel="sponsored" per identificare i link pubblicitari o a pagamento. Anche rel="nofollow" può essere accettabile. La scelta deve essere adeguata al caso e alle norme vigenti; inoltre, quando necessario, la collaborazione va comunicata con trasparenza.
La posizione del link garantisce un miglioramento SEO?+
No. La posizione non garantisce posizionamenti, traffico né risultati. È un aspetto editoriale e dell’esperienza di lettura da valutare insieme alla pertinenza del link, al contenuto della destinazione e alla trasparenza della collaborazione.
Fonti e riferimenti
- Google Search Essentials — Google Search Central
- Spam policies for Google web search — Google Search Central
- Qualify outbound links — Google Search Central